SAIGE organizza un Corso per Addetto / Tecnico sicurezza laser (TSL/ASL) di 40 ore (valido come aggiornamento RSPP e 40 CFP ai Periti):

  • a Roma i giorni 26, 27 settembre e 9, 10, 11 ottobre 2019
  • a Rovigo i giorni 24, 25 ottobre e 6, 7, 8 novembre 2019

Il corso è formato da 5 giornate “full immersion” da 8 ore ciascuna, con esercitazioni pratiche, discussione di casi di studio riguardanti sia l’ambito medico che l’ambito industriale.

Il corso si può suddividere in 2 moduli: il primo costituito dai primi 2 giorni ed il secondo dagli ultimi 3 giorni che possono essere svolti in varie sedi.

Dopo le prime lezioni teoriche sarà possibile esaminare:

  • esempi di materiale tecnico da acquisire in sede di sopralluogo presso l’azienda
  • esempi di check-list degli ambienti di lavoro
  • esempi di valutazione dei rischi, con calcoli svolti su specifici laser sanitari e industriali
  • esempi di procedure operative per il personale addetto

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Al termine del percorso didattico, tenuto da tecnici di comprovata esperienza, per chi ha partecipato al corso sarà possibile sia effettuare la valutazione del rischio laser che assumere l’incarico di tecnico / addetto sicurezza laser.

Il corso è destinato a tutto il personale che a vario titolo si occupa di sicurezza sul lavoro, quindi RSPP interno ed esterni alle aziende, Direttori Sanitari, consulenti, utilizzatori dei laser all’interno delle aziende e dei centri medici.

Le aziende che hanno Laser in Classe 3 e 4 hanno l’obbligo di nominare, in ambito industriale, un Tecnico Sicurezza Laser (TSL) ed in ambito sanitario, un Addetto Sicurezza Laser (ASL).

Tale obbligo deriva nello specifico dall’articolo 216, Capo V, d.lgs. 81/08, in cui vengono esplicitamente richiamate relativamente ai laser, le norme CEI (ovvero le IEC) e la Commissione Internazionale per l’illuminazione (CIE) e dall’articolo 181, co. 2 del d. lgs. 81/08 che impone che la valutazione dei rischi debba essere effettuato da personale con conoscenze specifiche in materia.

Le norme CEI cui far riferimento per la valutazione delle macchine o impianti che montano laser considerati pericolosi per la salute umana (occhio e cute) sono diverse, ma in particolare la norma CEI 60825  e le sue diverse parti, costituiscono il riferimento principale per tale valutazione. All’interno della norma CEI 60825 (la parte 8 recepita come CEI 76-6 in ambito sanitario) e la Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (C.I.I.P.) definiscono il profilo professionale per l’esperto in sicurezza da ROA coerenti:

Nel settore della Sanità si chiama: ASL – Addetto Sicurezza Laser

Nel settore dell’industria si chiama: TSL – Tecnico Sicurezza Laser

In particolare è compito e responsabilità del TSL/ASL:

  • supportare il responsabile della sicurezza aziendale al rispetto della sicurezza nell’uso del laser e a stabilire misure di protezione e prevenzione;
  • eseguire una valutazione del rischio delle aree di lavoro del laser, compresa la determinazione dell’area di pericolo nominale;
  • accertarsi che i dispositivi che abbiano il laser siano usati conformemente
  • Verifica se gli allineamenti tra fascio laser e puntatore sia corretto (soprattutto in ambito sanitario);
  • fornire consulenza al responsabile amministrativo e alla persona responsabile nell’area in merito alle questioni di sicurezza quando si acquistano e si mettono in funzione le apparecchiature laser, nonché le misure operative e di sicurezza sul lavoro;
  • esegue un’indagine ambientale sul posizionamento in azienda di una macchina, in modo da valutare l’idoneità dell’ambiente in relazione a riflessioni o altri rischi non segnalati
  • scegliere i DPI o misure di protezione collettive più adatti;
  • contribuire alla formazione specifica dei lavoratori che lavorano specificamente con i laser all’interno dell’azienda;
  • contribuire al controllo e all’approvazione delle apparecchiature laser in base alle normative nazionali e verificare che la manutenzione e l’assistenza dell’apparecchiatura siano eseguite da personale addestrato a tale scopo o altrimenti qualificato
  • assicurarsi mediante audit che le disposizioni di sicurezza, che i dispositivi di protezione individuati o le procedure determinate, siano messi in atto;
  • provvedere ad informare il personale aziendale incaricato della sicurezza sui difetti o non conformità dei laser o sistemi di laser indagati;
  • indagare su eventuali incidenti non previsti e modificare eventuali procedure ritenute non valide e creare un registro;
  • realizzazione di registri o schede di ispezione specifici per i singoli laser o sistemi di laser;
  • verificare le informazioni presenti nei singoli manuali e richiedere informazioni aggiuntive al fornitore (lunghezza d’onda, diametro laser, divergenza, focale, potenza, potenza dell’impulso, etc..) al fine di realizzare un manuale efficace sia per l’utente che per il TSL conforme a quanto richiesto dalla normativa;
  • ricerca dei rischi correlati all’uso del laser (incendio, esplosione, elettrico, abbagliamento, radioattività, etc.)
  • individuare la Zona Laser Controllata;
  • calcolare la Distanza Nominale di Rischio Oculare (DNRO);
  • calcolare per i DPI, la densità ottica corretta (DO) e verificare quelle attualmente in essere se sono correttamente calcolati, usati e/o danneggiati;
  • verificare ed eventualmente calcolare le barriere o gli schermi necessari per la messa in sicurezza del sistema laser (secondo la CEI 60825-4 o UNI EN 12254)
  • verificare la correttezza etichettature e presenza di dispositivi ingegneristici di sicurezza
  • verificare se tutti i dispositivi di sicurezza atti ad interrompere il flusso di corrente sono operativi;
  • Verificare la documentazione ed i controlli più recenti sulle apparecchiature laser
  • calcolo dei Valori limite di Esposizione.

 Il D. Lgs. 81/08 – Capo V – Allegati XXXVII parte 2 vengono indicati i valori limite per i Laser in funzione della lunghezza d’onda del laser e del bersaglio considerato (occhio o cute).

I limiti non tengono conto di valori massimi o minimi, ma esistono solo valori che non possono essere superati.